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12 marzo 2018

Fine.

Prima o poi doveva succedere. Succede oggi. Questo non sarà più il mio blog "ufficiale". Da oggi, tutti i contenuti, i post, le foto saranno ospitate in una nuova piattaforma, più flessibile, più potente, maggiormente orientata al futuro. Da quel lontano 2005, anno in cui questo blog è nato, Blogger non si è mai realmente evoluto come avrebbe invece dovuto e potuto.
Ma fa una certa impressione vedere come, negli anni, anche il mio modo di fare astronomia è mutato, dall'imaging planetario, alle prime curve di luce con CCD, al calcolo dei minimi di stelle variabili, ToM di esopianeti fino alle successive stagioni fortunate, con gli asteroidi e le tante scoperte di stelle variabili e sassi binari. 
Dopo oltre 100 scoperte, si va altrove. 
Qui il nuovo sito:


Ad Maiora!

23 giugno 2009

PHEMU09: 3e1p - 16-06-2009

Secondo Phemu nella stessa nottata, ancora Ganimede protagonista. Questa volta è la sua ombra ad eclissare Io a qualche ora dall'occultazione di Europa del post precedente.
La configurazione è identica alla precedente. L'osservazione è stata condotta ancora con Emilio Lo Savio.
La dispersione è un po' alta anche considerato il fatto che per la fotometria differenziale è stato possibile utilizzare il solo Callisto, in quanto Europa e Ganimede, ancora troppo vicini all'inizio del fenomeno (per via della precedente occultazione tra i due), si sono comunque allontanati, ma non a sufficienza da permettere un loro utilizzo. Utilizzarli entrambi avrebbe invece richiesto un cerchio interno spropositato.
Le osservazioni sono state condotte con filtro Ir, a binning 1x1, le immagini sono state tutte calibrate per dark, flat e dark-flat. Il tempo di esposizione è stato di 6 secondi.

La strumentazione è : OTA C9.25" + Heq5 + Skyscan + ST7-XME
Location: S. G. Galermo (Catania)

PHEMU09: 3o2p - 16-06-2009

Ecco un altro Phemu: occultazione parziale di Europa da parte di Ganimede. L'osservazione è stata condotta insieme ad Emilio Lo Savio. Come tubo ottico si torna al C9.25", mantenendo però treppiede e montatura del giorno precedente.
Le osservazioni sono state condotte con filtro Ir, a binning 1x1, le immagini sono state tutte calibrate per dark, flat e dark-flat. Il tempo di esposizione è stato di 7 secondi per i primi 46 frame, poi diminuto a 6 secondi a causa della grande luminosità dei due satelliti in fase di occultazione.

La strumentazione è : OTA C9.25" + Heq5 + Skyscan + ST7-XME
Location: S. G. Galermo (Catania)

20 giugno 2009

PHEMU09: 1e2p - 15-06-2009

Altro Phemu, ancora in orari improponibili. Questa volta si tratta dell'occultazione parziale di Europa da parte di Io. Ancora una volta si lavora da due postazioni. L'osservazione è stata condotta con un altro telescopio: lo Skywatcher del Gac su Heq5 su treppiede Losmandy G-11. Stessa configurazione che verrà adottata all'indomani per il Phemu successivo, con l'eccezione del tubo, che sarà il classico C9.25.
Ad osservare eravamo oltre me, Emilio Lo Savio e Giuseppe Marino.
Le osservazioni sono state condottesenza filtro, a binning 1x1, le immagini sono state tutte calibrate per dark, flat e dark-flat. Il tempo di esposizione è stato di ? secondi.

La strumentazione è : Newton 8" f/5 + Heq5 + Skyscan + ST7-XME
Location: S. G. Galermo (Catania)

02 giugno 2009

PHEMU09: 4e2p - 02-06-2009

Ancora un Phemu, stavolta la prima eclisse osservabile quest'anno: Callisto eclissa parzialmente Europa. Oggi si lavorava da due postazioni e tre telescopi; tutti sono riusciti ad osservare l'evento. Vista l'ora, Giove era abbastanza alto sull'orizzonte e non si sono presentati i problemi degli altri due eventi. La dispersione è percettibilmente minore. I satelliti erano tutti abbastanza lontani da disco del pianeta per essere utilizzati come confronto. Il calo previsto era di 0.90 mag per una durata complessiva dell'evento in ombra di 886 secondi.
Il problema è stato quello di aver interamente scartato la presenza di una fase di penombra, cosa che ci ha indotto a cominciare troppo tardi e finire troppo presto. A causa di ciò, siamo in totale assenza di plateau.
Personalmente, mi ritengo soddisfatto del setup.
Le osservazioni sono state condotte con filtro Ir (ed è la prima curva di luce che otteniamo con questo filtro), a binning 1x1, le immagini sono state tutte calibrate per dark, flat e dark-flat. Il tempo di esposizione è stato di 6 secondi per tutti i frame tranne che per i primi 22, esposti per 5 secondi.
Prima e dopo l'evento si è proceduto pure al lavaggio della lastra correttrice.


La strumentazione è : OTA C9.25" +GP-dx + SSK2000PC + ST7-XME
Location: S. G. Galermo (Catania)

30 maggio 2009

PHEMU09: 2o1p - 27-05-2009

Ecco il secondo Phemu osservato quest'anno. Erano organizzate due postazioni. Una ha dato forfait, l'altra ha lavorato con una batteria di due telescopi: il mio è quello del Gac con la DSI di Cristian Napoli, cui si è affiancato Giuseppe Marino. Insieme a me lavorava Emilio Lo Savio.
Il fenomeno presentava difficoltà non dissimili dal primo Phemu: molto basso sull'orizzonte (17°) e con l'aggravante di una fastidiosa vicinanza al disco gioviano (appena 2.7 raggi). Il calo previsto era di 0.58 mv, per una durata complessiva di 234 secondi.
Le osservazioni sono state condotte con filtro R, a binning 1x1, le immagini sono state tutte calibrate per dark, flat e dark-flat. Il tempo di esposizione è stato di 4 secondi per tutti i frame.


La strumentazione è : OTA C9.25" +GP-dx + SSK2000PC + ST7-XME
Location: S. G. Galermo (Catania)



Seguiranno presto aggiornamenti sul fenomeno.

18 aprile 2009

PHEMU09: 1o3p - 17-04-2009

Dopo sei anni e mezzo, ecco ritornare i PHEMU (fenomeni mutui tra i satelliti medicei). Le precedenti tre curve di luce sono state l'antipasto a questo fenomeno, iniziato alle 4.58 (tempo locale)!
Si tratta del primo evento disponibile in assoluto per osservabilità per la nostra zona, anche se le condizioni erano quasi proibitive: già detto dell'orario, aggiungiamo il crepuscolo avanzato (Sole a 16° dall'orizzonte) e l'altezza di Giove stesso a soli 14° dall'orizzonte che corrispondono ad una massa d'aria sempre superiore a 5.2.
Si tratta dell'occultazione parziale di Ganimede da parte di Io.
Le osservazioni sono state condotte con filtro R, binning 2x2, le immagini sono state calibrate con flat-field, dark e dark-flat. Il tempo di esposizione è stato di 2 sec. fino al frame 49, di 1.5 sec. fino al 105 ed infine 1 sec. per tutti gli altri (ciò dovuto sia all'aumento dell'altezza che all'eliminazione delle barriere fisiche che ostruivano il telescopio).
All'osservazione hanno partecipato Giuseppe Marino, Emilio Lo Savio e si è aggiunto just-in-time Antonio Sofia.


La strumentazione è : OTA C9.25" +GP-dx + SSK2000PC + ST7-XME
Location: S. G. Galermo (Catania)



Il successivo è ottenuto utilizzando le medie a 5 punti, soprattutto per ridurre l'evidente dispersione dovuta alle condizioni di cui sopra:




Qui sotto, ecco i due grafici in sovrapposizione (le medie a 5 sono i punti in rosso).

Aggiornamenti: ecco gli istanti di minimo, calcolati da Giuseppe Marino, in riferimento alle due curve e paragonate alle effemeridi di Arlot.

Per il minimo senza bin dei punti:
Min: 2454938.6259498 ± 0,00003 (O-C=-0,000010417)

Per il minimo con bin a 5 punti:
Min: 2454938.6260000 ± 0,00003 (O-C=0,000039352)