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12 marzo 2018

Fine.

Prima o poi doveva succedere. Succede oggi. Questo non sarà più il mio blog "ufficiale". Da oggi, tutti i contenuti, i post, le foto saranno ospitate in una nuova piattaforma, più flessibile, più potente, maggiormente orientata al futuro. Da quel lontano 2005, anno in cui questo blog è nato, Blogger non si è mai realmente evoluto come avrebbe invece dovuto e potuto.
Ma fa una certa impressione vedere come, negli anni, anche il mio modo di fare astronomia è mutato, dall'imaging planetario, alle prime curve di luce con CCD, al calcolo dei minimi di stelle variabili, ToM di esopianeti fino alle successive stagioni fortunate, con gli asteroidi e le tante scoperte di stelle variabili e sassi binari. 
Dopo oltre 100 scoperte, si va altrove. 
Qui il nuovo sito:


Ad Maiora!

19 agosto 2012

HD209458 - 18-08-2012


Ecco il transito dell'esopianeta HD209458 nella costellazione di Pegaso (luminosità in V di 7.65) ottenuta nella notte del 17-18 agosto da me e da Claudio Arena. Le condizioni del cielo erano ottime. La durata del transito è di 184 minuti, gli OOT sono purtroppo di durata inferiore all'ora.
Dal 28° frame siamo stati costretti a operare l'inversione della montatura. Lo stacco, per fortuna, è poco visibile alla fine della discesa del transito, a ridosso del secondo contatto. Tra i frame della prima parte e quelli della seconda era presente uno shift in magnitudine di circa 0.01, appianato a mano. 
Tutte le calibrazioni necessarie sono state effettuate (dark, flat, dark-flat).
La posa per tutti i frame è di 120 secondi senza autoguida e con un certo defocus a binning 1x1, data la luminosità dell'oggetto. E' stato utilizzato il filtro R.


La strumentazione è : New 8" f/5 + ST7-XME and R filter

Location: Parco dei Nebrodi (ME)


11 luglio 2011

Tres-3b - 02-07-2011

Altro transito, in un mare magnum di impossibilità di osservare.
Questa volta si tratta di Tres-3b in Ercole, ripreso dalle Madonie durante l' XI Starparty siculo.  
Le condizioni del cielo erano praticamente perfette. Peccato solo che l'autoguida si sia messa, nonostante la presenza di una stella discreta, a fare le bizze. Tutti i frame di questa osservazione non sono autoguidati. Ma la GP-Dx si è comunque comportata più che egregiamente.
Tres-3b ha magnitudine di 12.4, per cui non è stato utilizzato il defocus. Nota stonata, non è stato nemmeno utilizzato il filtro R a causa dell'impossibilità di provare lunghe pose senza autoguida.
La posa per tutti i frame è di soli 60 secondi. Tutti i frame sono stati adeguatamente calibrati.


La strumentazione è : OTA C9.25" +GP-Dx + SSK2000PC + ST7-XME
Location: Parco delle Madonie - Hotel Pomieri (Palermo)

15 gennaio 2011

WASP-12b - 15-01-2011

Ritorno alle stelle, verrebbe da dire!
Ecco il transito dell'esopianeta Wasp-12b ottenuta nella splendida notte del 15 gennaio da me e da Giuseppe Marino. Le condizioni del cielo erano ottime, ma una Luna luminosissima, oltre il primo quarto e decisamente vicina al campo di osservazione, ha disturbato le osservazioni.
Wasp-12b si trova in Auriga, ha una luminosità in V di 11.69 mv.
L'osservazione in sé è lunghissima, oltre sette ore, per riprendere un transito di oltre 175 minuti (quasi tre ore). I frame sono 71.
Tutte le calibrazioni necessarie sono state effettuate (dark, flat, dark-flat).
La posa per tutti i frame è di 300 secondi, sfocatura leggera, data la bassa luminosità dell'oggetto. E' stato utilizzato il filtro R.

La strumentazione è : New 8" f/5 + ST7-XME and R filter
Location: Casalgismondo (EN)

08 luglio 2009

HD189733 - 07-07-2009

Ecco un altro transito esoplanetario, HD189733, osservato insieme ad Emilio Lo Savio. Siamo alla quarta curva di questo oggetto che ormai conosciamo abbastanza bene e su cui abbiamo sviluppato un setup che possiamo ormai ritenere ottimale per tutti gli oggetti di luminosità equivalente. Di nuovo, i frame sono relativamente pochi (54), questo dovuto alla lunga posa.
Durante la notte sono apparsi dei veli dovuti all'alto tasso di umidità che sono andati via via facendosi più spessi. Questo ha causato una leggera diminuzione della qualità della curva di luce nella seconda parte (direi a partire dal terzo contatto). In ogni caso, si tratta di un ottimo risultato.
I dati della serata: posa 200 sec, binning 1x1 e filtro R. Autoguida attiva, correzione per dark, bias, flat-field e dark-flat.

La strumentazione è : OTA C9.25" +GP-dx + SSK2000PC + ST7-XME
Location: S.G. Galermo (Catania)

09 marzo 2009

GJ436 b - 08-03-2009

Ecco un nuovo transito di un sistema extrasolare. Si tratta del notissimo GJ436b. All'osservazione ha collaborato Emilio Lo Savio.
Il sistema di GJ436, oltre ad essere particolarmente difficile per la sua luminosità (mv 10.7 circa), presenta anche un ulteriore scoglio: il calo dovuto al passaggio del pianeta sul disco stellare è di appena 8 mmag (0.008 mv!!)! La durata del transito è di 62 minuti.
Si tratta di 187 frames, posa di 90 secondi, filtro R, calibrate. Il defocus utilizzato è molto basso (circa 7.5 px) data la relativa luminosità del sistema. Per tutta la notte abbiamo lavorato senza ausilio di autoguida.
La presente curva di luce è solo preliminare e verrà a breve sostituita con una definitiva.

Ecco i dati estrapolati da Bruce Gary (AXA)
Centro transito HJD: 2454899.4535 +/- 0.0013
Profondità transito: 8.60 +/- 1.13 mmag
Durata: 0.98 +/- 0.06 hr

La strumentazione è : OTA C9.25" +GP-dx + SSK2000PC + ST7-XME
Location: S. G. Galermo (Catania)

20 febbraio 2009

La comunicazione della scoperta del transito di HD80606


L'eclissi della stella HD 80606 da parte del proprio pianeta e' stata scoperta nella notte tra il 13 e il 14 Febbraio da un gruppo di astrofili italiani e in maniera indipendente da altri ricercatori in Spagna, Inghilterra e Francia.

La presenza di questo pianeta era già nota da altre misurazioni fisiche ma la scoperta del suo transito permette di determinare con grande accuratezza il raggio del pianeta, cioè permette di ottenere un'importante informazione sulla struttura interna di questo pianeta, utile anche per raffinare i modelli di formazione dei sistemi planetari.

Questo transito è il secondo scoperto dagli astrofili italiani appartenenti alla Sezione Pianeti Extrasolari dell'UAI (Unione Astrofili Italiani), infatti già nel 2007 avevano scoperto il transito del pianeta HD 17156b. Il gruppo di osservatori che ha effettuato la scoperta è composto da Giorgio Corfini, Claudio Lopresti, Riccardo Papini, Fabio Salvaggio, Toni Scarmato, Roberto Zambelli, e da Alessandro Marchini, Massimo Conti e Claudio Vallerani dell'Osservatorio Astronomico dell'Università di Siena, coordinati dall'astronomo Mauro Barbieri. .

La grande quantità di calore ricevuta dalla stella durante questo breve tempo fa rapidamente riscaldare l'atmosfera del pianeta e ne innalza la temperatura di quasi 1000 gradi. Questa era la speculazione teorica di Gregory Laughlin che per verificarla, nel 2008 ha utilizzato il telescopio spaziale Spitzer per osservare nel lontano infrarosso la stella HD 80606 nei momenti prossimi al momento di maggior avvicinamento del pianeta alla stella. Ciò che effettivamente ha osservato Laughlin è stato si l'aumento della luminosità della stella, in realtà dovuta all'aumento della temperatura dell'atmosfera del pianeta, ma ha anche osservato un altro fenomeno ben più raro: ovvero ha osservato la stella che eclissava il pianeta. Il pianeta era così caldo e luminoso che quando è passato prospetticamente dietro alla stella, la luminosità totale misurata è diminuita confermando quindi le previsioni di Laughlin.

La presenza di questa eclissi del pianeta ha fatto ben sperare che il pianeta potesse anche passare di fronte al disco della propria stella occultandola in parte. Lo stesso Laughlin ha organizzato una campagna osservativa mondiale per cercare questo elusivo transito. Elusivo perchè le stime della durata del transito indicavano una durata compresa tra un minimo di zero (caso in cui il pianeta sfiora il bordo della stella) ed un massimo di 17 ore. Un evento quindi che non sarebbe stato osservabile per intero da nessun luogo sulla Terra, senza tenere conto del possibile fattore di disturbo dovuto alle condizioni metereologiche.

Il transito era previsto nella notte tra il 13 e il 14 febbraio, e molti osservatori in tutto il mondo hanno puntato i telescopi su questa stella nella speranza di osservare almeno l'inizio o la fine del transito. In Italia le condizioni metereologiche durante la notte non sono state ottimali su tutta la Penisola , ma fortunatamente hanno permesso ad un certo numero di astrofili di osservare HD 80606 per tutta la notte. Le osservazioni sono state condotte con telescopi di piccole dimensioni (dal 11.4 a 25 cm di diametro) dotati di camere CCD (una delle quali è autocostruita partendo dal progetto CCD-UAI). Le osservazioni sono state a loro volta complicate dalla presenza della compagna di HD 80606, la stella HD 80607, con la quale forma un sistema binario separato apparentemente di soli 20 secondi d'arco (che alla distanza di HD80606 corrispondono a 1200 volte la distanza della Terra dal Sole). Questo fatto unito alla grande luminosità delle due stelle ha casuato notevoli problemi nell'identificazione della migliore configurazione osservativa possibile. Tuttavia la febbrile analisi dei dati ottenuti durante le notte, sottoforma di curve di luce, ha chiaramente mostrato l'andamento tipico di quelle che sono le fasi finali di un transito quando il pianeta sta uscendo dal disco della stella. La conferma della corretta interpretazione di questo evento come un transito è avvenuta quando altri gruppi (da Inghilterra, Francia e Spagna) in modo indipendente hanno confermato le osservazioni degli astrofili italiani. Dall'analisi delle curve di luce è risultato che il pianeta ha un raggio di 70mila km (molto simile a quello di Giove), il che significa che le 1300 masse terresti di idrogeno ed elio che lo compongono sono così compattate dalla forza di gravità che la densità è di 4500 kilogrammi per metro cubo, 4 volte e mezza quella dell'acqua e cercando una analoga densità tra i metalli la si trova nel titanio.

Il risultato ottenuto conferma che con strumentazione amatoriale sia possibile contribuire attivamente alla ricerca astronomica, specialmente nel campo così attivo che è quello della ricerca dei pianeti extrasolari. L'utilizzo di telescopi un maggior numero di telescopi e soprattutto quelli di maggior diametro presenti sul suolo nazionale permetterà nel futuro di continuare con maggiore efficacia la ricerca di questi pianeti transitanti di lungo periodo sinora molto fruttuosa per i ricercatori italiani.

Mauro Barbieri

08 agosto 2008

HD 189733 - 06-08-2008

Terza curva di luce di questo sistema, insieme ad Emilio Lo Savio.
A differenza della curva del 6 luglio questa volta, per via della discreta trasparenza, ho dovuto ridurre sia il defocus che il tempo di esposizione. Inoltre è sopraggiunto il flip meridian proprio a metà transito (come consigliato da Mauro Barbieri), visto che comunque era inevitabile.

Questa volta il plateau è decisamente più corposo (oltre due ore all'inizio, oltre 40 minuti dopo) ed il numero dei punti sfiora i 90.
Le caratteristiche delle riprese: esposizione 150sec., filtro R, autoguida prima del flip meridian, senza dopo (ma l'inseguimento era comunque notevolmente preciso), correzione per dark, bias, flat-field e dark-flat.

Ecco i dati estrapolati da Bruce Gary (AXA)
Centro transito HJD: 2454685.4426 +/- 0.0008
Profondità transito: 29.30 +/- 1.20 mmag
Durata: 1.60 +/- 0.04 hr

La strumentazione è : OTA C9.25" +GP-dx + SSK2000PC + ST7-XME
Location: S.G. Galermo (Catania)




Aggiornamento: la nuova curva che pubblico in data 09-11-2008 è il frutto della rettificazione tramite gnuplot, di un sigma clipping a 4 sigma. I tempi sono stati corretti a metà esposizione e la curva è stata divisa per la sua mediana. Seguiranno le analisi periodogrammiche.

07 luglio 2008

HD 189733 - 06-07-2008

Seconda curva di luce di fila di questo sistema.
Questa volta è stato utilizzato un defocus apprezzabilmente maggiore con il conseguente aumento del tempo di esposizione a 200 sec. per frame. Sono stati ripresi 38 frame prima che le barriere naturali (ovvero, una balconata nella linea in prospettiva) mi costringessero a terminare anzitempo le riprese. In tal senso è un vero peccato: non sono riuscito a riprendere alcun plateau esterno al fenomeno di transito.
Pose, quindi, di 200 sec in filtro R, calibrate con bias, dark, flat-filed e dark-flat. Defocus a circa ~32".

Apprezzabilissimo il miglioramento qualitativo rispetto alla precedente osservazione: nonostante una minore quantità di punti, la precisione raggiunta è apprezzabilmente maggiore.

La strumentazione è : OTA C9.25" +GP-dx + SSK2000PC + ST7-XME
Location: Acitrezza (Catania)



Ed ecco la stessa curva di luce cui è stato aggiunto, da Mauro Barbieri, il modello più prossimo applicato ai dati con i valori di letteratura. L'errore tipico sulle misure si aggira sui 2.5 mmag.


Da questo fit si ricavano numerosi parametri interessanti (anche nell'ottica di un confronto con quanto già ottenuto in ambito professionale):

Rapporto dei raggi (pianeta/stella) = 0.152 +/- 0.005
Fase orbitale di ingresso = -0.015 +/- 0.001
Inclinazione del pianeta = 86.7 +/- 1.3 gradi
Tempo centro transito = 2454654.370 +/- 0.004 JD

E di seguito ecco i dati estrapolati da Bruce Gary (AXA)
Centro transito HJD: 2454654.3746 +/- 0.0007
Profondità transito: 24.70 +/- 2.70 mmag
Durata: 1.65 +/- 0.03 hr

I risultati sono confidenti con quanto già presente in letteratura e questo con una sola osservazione, corredata da soli 38 punti! E' chiaro che defocus paga.

17 giugno 2008

HD 189733 - 16-06-2008

Secondo esopianeta di fila. Questa volta si tratta di HD 189733. La magnitudine del sistema è piuttosto elevata, nel rosso stimata 7.1, e questo ha presentato delle difficoltà per il reperimento di stelle di confronto, comunque oltre una magnitudine e mezza di distanza dal sistema.
La durata dell'intero evento è di circa 109.6 minuti e pare esserci conferma (aspetto dati più precisi), ed il calo di magnitudine - compreso tra 25 e 30 mmag - pare anch'esso confermato.
Pose di 120 sec in filtro R, calibrate con bias, dark, flat-filed e dark-flat. Defocus a circa 20 FWHM.

Il periodo del sistema è di circa 2.218 giorni, il diametro della stella è circa 0.76 quello del Sole, mentre quello del pianeta è stimato in 1.156 quello di Giove.
Co-autore dell'osservazione: Emilio Lo Savio.

Ecco i dati estrapolati da Bruce Gary (AXA)
Centro transito HJD: 2454634.4060 +/- 0.0011
Profondità transito: 29.80 +/- 2.65 mmag
Durata: 1.68 +/- 0.05 hr

La strumentazione è : OTA C9.25" +GP-dx + SSK2000PC + ST7-XME
Location: S. G. Galermo (Catania)



Aggiornamento: la nuova curva che pubblico in data 09-11-2008 è il frutto della rettificazione tramite gnuplot, di un sigma clipping a 4 sigma. I tempi sono stati corretti a metà esposizione e la curva è stata divisa per la sua mediana. Seguiranno le analisi periodogrammiche



15 giugno 2008

HAT-P-7b - 14-06-2008

Ecco una nuova curva di luce esoplanetaria, ad ora decisamente la migliore realizzata. Si tratta del transito del pianeta HAT-P-7b sul disco della stella madre GSC 03547-01402. Il sistema si attesta sulla 10a magnitudine e si trova nella costellazione del Cigno.
Per riprendere l'intero evento si sono rese necessarie (includendo le riprese di dark, bias e flat-field) oltre sette ore. Ma il risultato ricompensa pienamente le attese.

Il raggio del pianeta è stato calcolato in circa 1.363 RJ, mentre quello della stella 1.84 raggi solari. Il pianeta è molto vicino alla sua stella ed il periodo di rivoluzione è di soli 2.204 giorni. Lunga la durata del transito, circa 3.90 hr. Il calo di luminosità sembrerebbe essere di soli 7 mmag!
Tutte le immagini sono state calibrate per bias, dark, flat-field e dark per FF. Il tempo di esposizione è stato, per tutti i frame, di 200 con filtro rosso.
Co-autori dell'osservazione: Giuseppe Marino ed Emilio Lo Savio.

Ecco i dati estrapolati da Bruce Gary (AXA)
Centro transito HJD: 2454632.4670 +/- 0.0037
Profondità transito: 8.0 +/- 0.6 mmag
Durata: 3.93 +/- 0.18 hr

La strumentazione è : OTA C9.25" +GP-dx + SSK2000PC + ST7-XME
Location: S. G. Galermo (Catania)



28 febbraio 2008

XO-2 b - 27-02-2008

Ecco la curva di luce del transito di XO-2b, pianeta della stella GSC 03413-00005, del 27 febbraio. Il lavoro è stato compiuto assieme a Giuseppe Marino, nell'ambito della manifestazione nazionale sugli esopianeti curata dalla rivista Coelum.
Il calo di luminosità è ben visibile e marcato, superando i 2 centesimi di magnitudine. Il periodo di rivoluzione del pianeta è di 2.216 giorni.

Ecco i dati estrapolati da Bruce Gary (AXA)
Centro transito HJD: 2454524.4358 +/- 0.0012
Profondità transito: 13.75 +/- 0.78 mmag
Durata: 2.57 +/- 0.03 hr

Strumentazione: Telescopio3 del progetto Skylive-Gac-Uai. 16" f/5.6 - CCD ST10-XME filtro R. Pose di 90 sec.

Location: Pedara (Etna) - Catania (Italy)

18 febbraio 2008

GJ 436b - 16-02-2008

Dopo la riduzione, ecco la curva (la prima completa di un transito di esopianeta) di GJ 436b. Il calo di luminosità, di appena qualche centesimo di magnitudine, è visibile tra 2454513.42 e 2454513.48. Apparentemente sembra avere rispettato i tempi, che erano previsti tra le 22.02 e le 23.04 TU secondo le effemeridi. Sono state utilizzate quattro stelle di confronto, tutte comodamente presenti nel campo. La stella, con filtro R, appariva di magnitudine 9.7. Il periodo di rivoluzione del pianeta transitante è calcolato in 2.644 giorni.

Su questo particolare sistema planetario è in atto una discussione sulla possibile presenza di un ulteriore corpo che starebbe disturbando (anche in maniera piuttosto vistosa) in modo da modificare di una decina di minuti gli istanti dei contatti. Queste osservazioni potranno essere utili per la determinazione di questo eventuale disturbo.

Ecco i dati estrapolati da Bruce Gary (AXA)
Centro transito HJD: 2454513.4413 +/- 0.001
Profondità transito: 9.9 +/- 1.0 mmag
Durata: 0.81 +/- 0.05 hr

Strumentazione: Telescopio3 del progetto Skylive-Gac-Uai. 16" f/5.6 - CCD ST10-XME filtro R. Pose di 90 sec.

Location: Pedara (Etna) - Catania (Italy)

26 gennaio 2008

[Parziale] XO-3b - 25-01-2008

Dopo oltre un mese - faticosissimo - di inseguimento, l'obiettivo è raggiunto: finalmente abbiamo una prima, sebbene parziale, curva di luce di un esopianeta. Per l'esattezza si tratta di XO-3b, pianeta della stella GSC 03727-01064. La curva riprende la fase di uscita del disco planetario da quello della stella. Sfortunatamente non è stato possibile cominciare prima per riprendere l'intero evento.

Da notare come la fine del transito sia in anticipo rispetto alle previsioni (cosa confermata anche dalle osservazioni di Alessandro Marchini eseguite la stessa notte). Queste osservazioni permetteranno di affinare l'effemeride, ad ora posticipata di un paio di ore.

La strumentazione è: Meade LX200 16" + ST10-XME con filtro R
Location: Pedara - Etna (Catania)



(clicca sull'immagine per ingrandire)